Fatto italia.it, bisogna fare gli Italiani
Il logo "it" e il sito italia.it si sono portati appresso una seguito di polemiche niente male. A prima vista, italia.it sembra ben fatto, ma grazie a wittgenstein.it scopro ora che ne è nato un sito critico, che parte da alcuni dati di partenza (la nascita tribolata e la bruttezza del logo) e lo analizza in lungo e in largo, per smascherarne malfunzionamenti e magagne in generale.
La questione però ha un che di allegorico e simbolico. E come tutte le cose allegoriche e simboliche trascende ciò di cui si parla. Mi pare che trattare un micro-argomento per aprire gli occhi sul tutto sia un buon metodo, e mi va di riportare un passo che ho trovato sul sito, credo sintetico ed efficace:
"Bene, questo blog è solo un piccolo primo passo per cominciare a dire basta, per far capire alla classe politica e dirigente di questo paese che noi ci dissociamo da loro, e che noi siamo diversi, perché siamo professionali e competenti e questo paese lo mandiamo avanti giorno per giorno, ora per ora. E loro sono, ormai e soltanto, la nostra pesante, parassitaria, palla al piede.
Insomma, l’idea è quella che, nel mentre continuano a far senza vergogna i loro porci e incompetenti comodi, comincino ad abituarsi un filino all’idea che, fra un po’, dovranno definitivamente levarsi dai coglioni".
Siccome non posso esimermi, segnalo anche io una cosa abbastanza divertente trovata sul sito: sulla fotona centrale c'è un coso che se ci cliccate sopra appare uno schermo. Se selezionate il terzo "canale" parla la cantante Laura Pausini che dice, proprio all'inizio:
"Venite in Italia, scoprite l'ingegno dei nostri mille talenti, il senso dell'accoglienza delle nostre città ..." (grassetto mio)
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "Cos'è 'sto rumore?"
(Beppe Grillo)
:TESTO:
Fatto italia.it, bisogna fare gli Italiani
Il logo "it" e il sito italia.it si sono portati appresso una seguito di polemiche niente male. A prima vista, italia.it sembra ben fatto, ma grazie a wittgenstein.it scopro ora che ne è nato un sito critico, che parte da alcuni dati di partenza (la nascita tribolata e la bruttezza del logo) e lo analizza in lungo e in largo, per smascherarne malfunzionamenti e magagne in generale.
La questione però ha un che di allegorico e simbolico. E come tutte le cose allegoriche e simboliche trascende ciò di cui si parla. Mi pare che trattare un micro-argomento per aprire gli occhi sul tutto sia un buon metodo, e mi va di riportare un passo che ho trovato sul sito, credo sintetico ed efficace:
"Bene, questo blog è solo un piccolo primo passo per cominciare a dire basta, per far capire alla classe politica e dirigente di questo paese che noi ci dissociamo da loro, e che noi siamo diversi, perché siamo professionali e competenti e questo paese lo mandiamo avanti giorno per giorno, ora per ora. E loro sono, ormai e soltanto, la nostra pesante, parassitaria, palla al piede.
Insomma, l’idea è quella che, nel mentre continuano a far senza vergogna i loro porci e incompetenti comodi, comincino ad abituarsi un filino all’idea che, fra un po’, dovranno definitivamente levarsi dai coglioni".
Siccome non posso esimermi, segnalo anche io una cosa abbastanza divertente trovata sul sito: sulla fotona centrale c'è un coso che se ci cliccate sopra appare uno schermo. Se selezionate il terzo "canale" parla la cantante Laura Pausini che dice, proprio all'inizio:
"Venite in Italia, scoprite l'ingegno dei nostri mille talenti, il senso dell'accoglienza delle nostre città ..." (grassetto mio)
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "Cos'è 'sto rumore?"
(Beppe Grillo)
:ENDTESTO:
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